Luogo: Venezia
Anno: 2005
La Basilica del S.S. Redentore presenta, rispetto alla rimanente parte del convento e del suo comprensorio, un livello di umidità inglobata nelle murature piuttosto basso.
Ciò, certamente, grazie al basamento che la sopraeleva di un paio di metri rispetto al piano della fondamenta, che rende più lungo il percorso dell’umidità di risalita, prima che essa giunga a danneggiare la sua struttura vera e propria. Ciononostante, anche se nelle sue pareti si possono notare dei danni piuttosto modesti, lo stesso non accade per il pavimento – che forma la parte superiore del basamento – e che ha subito nel tempo notevoli danni da corrosione, in misura maggiore sulle pietre nere o rosse che su quelle bianche. Si ricorda che il B.E.F.E.C.® System era già stato attivato sul comprensorio, il 10 settembre 2005.
Tipologia di danneggiamenti da umidità sul pavimento – si noti la maggiore corrosione delle pietre scure
Tipologia di danneggiamenti da umidità sul pavimento – si noti la maggiore corrosione delle pietre scure
Tipologia di danneggiamenti da umidità sul pavimento – si noti la maggiore corrosione delle pietre scure
Tipologia di danneggiamenti da umidità sul pavimento – si noti la maggiore corrosione delle pietre scure
10 settembre 2005 – Calle dei Frati – Parete del basamento della Basilica vistosamente bagnata e danneggiata
13 maggio 2006 – Rilevazione dell’umidità – il PROTIMETER segna 153, asciutto e si notino, rispetto alla foto precedente, i mattoni asciutti e con sali affioranti
13 maggio 2006 – Calle dei Frati – Muro opposto al basamento della Basilica, che si sfoglia perché bagnato
13 maggio 2006 – Calle dei Frati – Muro opposto al basamento della Basilica, che sfoglia perché bagnato












